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Reviewed in Sensorium.it |
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by Michele
Dicuonzo, Jun 2005
published on
Sensorium.it in Jun 2005
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... A peculiarity
of MarryAnn is in rejuvenating those (nevertheless
fascinating) cosmic and sometimes to much long-winded and
auto-indulgent behaves, with the intent to offer a more firm
and easily digestible kind of music. The music from this
album appears lively and brilliant, at the moments also
danceable: in other words full of life.... |
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Original text in
Italian |
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MarryAnn é un
misterioso artista di base in Slovenia che produce la sua
musica in proprio occupandosi personalmente della promozione.
I contenuti di questa sua nuova opera rimandano direttamente
all'elettronica dei seventies, pur privilegiando
arrangiamenti decisamente attuali: non a caso, "The Harmony
of the Ecstasy" suona in guisa eccellente, forte com'é di
una produzione vivida e cristallina. In termini di mere
influenze, i precursori da tenere in debito conto sono i 'classici'
Jean-Michel Jarre e Vangelis, ma anche gli antesignani
riconosciuti dei 'corrieri cosmici' teutonici, ovvero
Tangerine Dream e Klaus Schulze.
La
peculiarità di MarryAnn sta nello 'svecchiare' quelle (comunque
fascinose) derive cosmiche, talvolta eccessivamente prolisse
ed auto-indulgenti, nell'intento di approdare ad un formato
più compatto e digeribile, ma non meno coinvolgente. La
musica contenuta nei solchi di questo album risulta vivace e
brillante, a tratti persino danzabile: in altri termini,
piena di vita. Si ascoltino al proposito l'opener "Life
Escape", "Phoenix" o l'altrettanto valida "Revelations":
seppure in un registro programmaticamente strumentale, le
varie composizioni conservano una dinamica piuttosto
intrigante, tale da privilegiare in ogni caso un approccio
'pop'. Non siamo lontani, per certi versi, da talune
intuizioni (quelle più 'easy-listening') degli albionici
Plaid. Superfluo aggiungere che trattasi di una proposta
estremamente godibile, specie se siete appassionati di
sintetizzatori ed atmosfere 'spaziali'. Scaricate
gratuitamente qualche brano dal sito dell'artista per averne
la riprova. |
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